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25 ottobre 2019 – il Cappellone di San Cataldo raccontato dal prof. Francesco Abbate

La prossima iniziativa è un tuffo nella storia dell’arte alla scoperta del Cappellone di San Cataldo!

Il seminario sarà tenuto dal Prof. Francesco Abbate, Presidente del Centro Studi “Giovanni Previtali”. Allievo di Roberto Longhi, ha insegnato a lungo all’Università del Salento; tra i massimi esperti dell’arte nel Mezzogiorno, è autore, tra gli altri studi, di una monumentale “Storia dell’arte in Italia meridionale” uscita per Donzelli tra il 1997 e il 2009.
Con lui scopriremo le connessioni tra questo splendido monumento e lo sviluppo dell’arte napoletana, sia in pittura che in scultura, e lo collocheremo all’interno del suo tempo!

L’iniziativa è a cura di Fucina 900 in collaborazione con la Basilica Cattedrale di San Cataldo.

L’incontro verrà preceduto dai saluti del parroco della Cattedrale, Mons. Emanuele Ferro.
L’ingresso è libero e il Cappellone è accessibile alle persone con disabilità.

Vi aspettiamo venerdì 25 ottobre, dalle 18:00 nella nostra meravigliosa Cattedrale!

 

Link all’evento facebook: https://www.facebook.com/events/407819709907910/

 

Taranto senza Ilva era una città felice?

“Taranto senza l’Ilva sarebbe stata una città felice”, ha affermato il governatore Michele Emiliano nella puntata di PresaDiretta andata in onda lunedì 14 ottobre. E’ un’affermazione difficile da confutare, perché si colloca nel campo del controfattuale, nel quale la storia non può avventurarsi.

Quello che la storia può verificare è se la Taranto senza siderurgico fosse o meno una “città felice”. Il concetto di “felicità” è sfuggente e fortemente soggettivo; tuttavia non può darsi felicità senza una certa stabilità economica. Vediamo quindi qual era il livello di disoccupazione nel capoluogo e nella provincia ionica nel periodo precedente l’insediamento della fabbrica.

I dati riportati in queste tabelle mostrano una tendenza chiara: nel corso degli anni ’50 gli iscritti al collocamento aumentarono continuamente (con una breve flessione nel 1954-55). Alla fine del periodo i disoccupati nel capoluogo erano cresciuti del 30%, e in tutta la provincia del 62%. Contestualmente le forze di lavoro (cioè la popolazione in età da lavoro) crebbero rispettivamente soltanto dell’11 e del 6%. Tradotto: il tasso di disoccupazione aumentò sensibilmente.


Questa situazione era ben chiara alle classi dirigenti del tempo, che finirono per individuare nel siderurgico un’opportunità per dare un futuro a una comunità stremata da una lunga crisi di cui non si intravedeva la fine. Lo stesso provarono a fare altri territori (Bari, Brindisi, Siracusa), ma Taranto in quell’occasione ebbe la meglio.

Col “senno di poi” si possono biasimare gli uomini e le donne che si batterono per ottenere quella fabbrica, ma serve a poco. Piuttosto quella vicenda dovrebbe metterci in guardia dalle ricette “miracolistiche” e dai facili entusiasmi che le circondano. Ieri era la grande industria, oggi sono altri settori. Ma in una Taranto sotto certi aspetti simile a quella degli anni ’50 è facile constatare quanto sia difficile mantenere la lucidità.

Salvatore Romeo

Le tabelle sono riprese da S. Romeo, “L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 ad oggi“, Donzelli 2019, p. 15

Premio “Sebastiano Romeo”: parte la terza edizione

E’ on-line, sul sito fucina900.it, il bando della terza edizione del premio di ricerca “Sebastiano Romeo”, promosso dall’associazione di public history Fucina 900 in collaborazione con la famiglia Romeo. Il concorso è rivolto a laureati e ricercatori in ambito storico che alla scadenza del bando abbiano compiuto al massimo 45 anni. I candidati dovranno inviare un proprio elaborato (tesi di laurea o di dottorato o una pubblicazione già edita) all’indirizzo fucina900@gmail.com entro il 7 dicembre 2019. Il tema individuato per questa edizione è “La Puglia fra Europa e Mediterraneo”.

Gli scritti saranno valutati da un comitato scientifico composto da Salvatore Adorno (docente di Storia contemporanea all’Università di Catania), Christian Caliandro (critico e storico dell’arte contemporanea), Giulio Fenicia (docente di Storia economica all’Università di Bari), Silvio Labbate (ricercatore in Storia contemporanea all’Università del Salento) e Carmine Pinto (docente di Storia contemporanea all’Università di Salerno). Per ritirare il premio, un assegno di 1.000 Euro, il vincitore dovrà tenere una conferenza sul tema del suo elaborato; l’iniziativa si terrà il 15 febbraio 2020 a Taranto.

“Essere giunti alla terza edizione del premio è un grande orgoglio per noi”, dichiara la presidente di Fucina 900 Stefania Castellana. “Il nostro sforzo per valorizzare il lavoro di giovani studiosi continua, e vuole lanciare un segnale anche alle istituzioni pubbliche e ai privati affinché dedichino cura ed attenzione a chi si dedica in maniera scientifica allo studio del nostro passato. Il necessario investimento sulla cultura che la nostra comunità è chiamata a fare deve rivolgersi anche alla ricerca storica, che ha bisogno di risorse per essere condotta in maniera rigorosa”.

Il bando è scaricabile a questo link: Premio Sebastiano Romeo 2020

3 ottobre 2019: Presentazione del libro di Carmine Pinto, “La guerra del Mezzogiorno” organizzato con Arci Gagarin

Subito dopo l’unità d’Italia il Mezzogiorno è stato attraversato da una guerra durissima: quella fra il nuovo Regno d’Italia e i briganti sostenuti dal vecchio re Borbone. Negli ultimi anni il dibattito su quelle vicende ha travalicato i confini della storiografia ed è diventato di dominio pubblico. Ma cosa è stata realmente quella guerra?

Ne parleremo con Carmine Pinto, docente di Storia contemporanea all’Università di Salerno, autore de “La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti 1860-1870” (Laterza 2019). Il libro ricostruisce con grande ricchezza di dettagli una delle pagine più controverse della nostra storia.
Ci vediamo al circolo Arci Gagarin giovedì 3 ottobre, alle 18:30.
Qui le indicazioni per raggiungerci -> https://goo.gl/maps/VcVeMixjcoM5em7Q9

28 giugno 2019 – Iniziativa in ricordo di Matteo Pizzigallo

A un anno dalla sua scomparsa, Fucina 900, in collaborazione con il Comune di Martina Franca, ha deciso di ricordare le qualità umane e professionali di Matteo Pizzigallo. Figlio della Valle d’Itria, dove è nato nel 1950, Pizzigallo è stato un vivace interprete delle vicende locali, nazionali e internazionali. Professore di Storia delle Relazioni Internazionali presso l’Università Federico II di Napoli, è stato divulgatore televisivo e sulla carta stampata, docente e ricercatore nonchè uomo che ha sempre mantenuto vivi i legami con la sua terra natia.

Interverranno all’evento: Cosimo Damiano Fonseca, Antonio Scialpi, Rosaria Leonardi, Daniela Patriarca, Luca Altieri, Pietro Andrea Annicelli, Paolo De Nardis, Alessandra Frusciante, Silvio Labbate, Gianluca Luise, Luisa Pezone, Salvatore Romeo, Paolo Wulzer.
Coordinerà: Vittorio De Marco.
Concluderà: Franco Ancona, Sindaco del Comune di Martina Franca.

 

L’iniziativa avrà luogo a Martina Franca, presso la Sala consiliare di Palazzo Ducale, a partire dalle ore 17.

Vi aspettiamo numerosi!

 

Il link all’evento facebook: https://www.facebook.com/events/387901431843144/

 

Domenica 5 maggio è tempo di Novecentour!

Domenica 5 maggio 2019, Fucina 900 propone un tour guidato alla scoperta della Taranto novecentesca, alla ricerca di una identità perduta. A raccontare questa storia fatta di monumenti e artisti sarà Stefania Castellana, storica dell’arte e guida turistica abilitata.
Il tour parte da Piazza Ebalia e toccherà i luoghi più significativi del Borgo e della città vecchia, in un itinerarioinedito della durata di circa due ore.

Start –> 10:30

Il percorso è completamente in esterno, pensato per essere accessibile anche ai fruitori con disabilità motorie.
E’ richiesta la prenotazione.

Per info e prenotazioni: fucina900@gmail.com o 3476546468.
Il tour avrà luogo con una partecipazione di almeno 10 persone.

E’ richiesto un contributo all’associazione per sostenerne le attività a discrezione dell’utente (secondo le sue possibilità) a conclusione della visita.

 

Vi aspettiamo!

Presentazione del libro di S. Romeo, “L’acciaio in fumo” (Donzelli 2019), 29 marzo, MuDi

Il 29 marzo, dalle 17:30 presso il MuDi (Taranto, Vico I Seminario), Fucina 900 è lieta di presentare, in collaborazione con la FIOM-CGIL, il libro di Salvatore Romeo, “L’acciaio in fumo” (Donzelli 2019).

 

“L’acciaio in fumo” (Donzelli editore), di Salvatore Romeo, racconta la storia del rapporto fra Taranto e il siderurgico lungo l’intero arco della sua evoluzione: dall’insediamento della grande fabbrica in riva allo Jonio fino ai nostri giorni. Analizza le aspettative e le delusioni, i progetti e i conflitti, le trasformazioni che la città e lo stabilimento hanno maturato nel corso del tempo. Una vicenda ricostruita per la prima volta in maniera completa, grazie a un’ampia documentazione.

Con l’autore discuteranno:

Francesca Re David, segretaria generale della Fiom Cgil Nazionale
Michele Conversano, direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl Taranto
Rosaria Leonardi, ricercatrice della Fondazione Gramsci di Puglia e Istit. pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea

22 marzo: “Nato sulle rive dello Jonio”. Angelo Lippo, poeta tarantino

In connessione con la Giornata Mondiale della Poesia, che si celebra il primo giorno di primavera, Fucina 900 dedica ad Angelo Lippo (1939-2011) un incontro di approfondimento e ricordo, per mantenere la memoria di un poeta dalla scrittura vigile e, in un certo senso, militante: vi trapela, già negli anni Settanta, un’attenzione alle dinamiche città-industria tradotte in versi di alta ispirazione dedicati alla sua città, entrando con la sua poesia nel difficile tema di attualità delle morti sul lavoro.

Interverranno all’incontro Paola Bisconti, book blogger attiva come operatrice culturale su Lecce, Marco Costante, giovane studioso che ha dedicato alla poesia tarantina la sua tesi di laurea e Mauro Marino, poeta, giornalista e critico dell’Associazione culturale Fondo Verri (Lecce).

Avremo l’onore di ospitare anche la famiglia di Angelo Lippo, che attraverso testimonianze ci aiuterà a comprendere meglio la personalità del poeta a cui, recentemente, è stata intitolata una strada.

Vi aspettiamo!

INGRESSO GRATUITO
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I relatori:

Paola BISCONTI (Lecce, 1984) opera da circa dieci anni nel settore culturale. Profondamente innamorata dei libri, in questi anni ha infatti avviato una serie di progetti che mirano a portare la lettura in contesti insoliti. Aderendo al movimento americano denominato “Little free library” ha installato nel Salento (e non solo) quasi trenta mini biblioteche contribuendo ad avvicinare bambini e adulti ai libri.
E’ autrice del volume “Sulle strade dei libri. Viaggio nei mondi della lettura” (Edizioni Esperidi, 2017).
Cura il blog sullestradedeilibri.it.

Marco COSTANTE (Taranto, 1990) è laureato in Scienze dei Beni Culturali e in Scienze Storiche presso l’Università degli Studi di Bari; nelle sue attività di ricerca, ha sempre manifestato interesse per ambiti anche molto diversi tra loro, trattando anche di poesia dialettale. E’ iscritto alla Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Bari e si occupa di comunicazione e divulgazione del patrimonio culturale. E’ autore ed editor per “L’Olifante”, rivista che si occupa di musica e industria musicale.

Mauro MARINO (Lecce, 1956), è operatore culturale, allievo e collaboratore del poeta Danilo Dolci, e dal 1999 dirige a Lecce l’attività dell’Associazione Culturale Fondo Verri dedicato allo scrittore salentino Antonio L. Verri. Impegnato sul fronte della prevenzione e della cura del disagio giovanile cura laboratori di scrittura e di espressione creativa. Ha fatto parte del direttivo dell’Associazione I Presidi del Libro, è ideatore e curatore di esperienze editoriali salentine attente alla creatività e al desiderio creativo. Ha collaborato con il Teatro Infantile di Lecce, Astragali Teatro, la Compagnia di Teatro Danza Skenè, il Teatro Valdoca di Cesena.
Giornalista pubblicista ha diretto il quotidiano “il Paese nuovo”; ha creato Spagine, periodico di informazione culturale del Fondo Verri.

Vito Saracino è il vincitore della seconda edizione del Premio di ricerca “Sebastiano Romeo”

Il 15 febbraio a Taranto, nello splendido salone di Palazzo Pantaleo, ha avuto luogo la cerimonia di consegna del Premio di ricerca “Sebastiano Romeo”, giunto alla sua seconda edizione. Anche quest’anno, infatti, la famiglia Romeo ha messo in palio un assegno di 1000 euro da assegnare a un giovane ricercatore (under35) che avesse portato avanti un lavoro sul territorio pugliese in età contemporanea, in linea con gli obiettivi statutari dell’Associazione di Public History Fucina 900.

La commissione – formata quest’anno da Salvatore Adorno (professore di Storia contemporanea, Università di Catania), Christian Caliandro (professore di Storia dell’Arte contemporanea, Accademia di Belle Arti di Foggia), Giulio Fenicia (professore di Storia economica, Università di Bari) e Silvio Labbate (ricercatore in Storia contemporanea, Università del Salento) – ha scelto di premiare Vito Saracino, nato a Manfredonia, classe 1990, dottorando presso l’Università di Foggia e ricercatore presso la Fondazione Gramsci Puglia, con il suo lavoro, edito nel 2016, ““Un libertario a servizio della Murgia. Enzo Marchetti, tra impegno politico e attivismo culturale”.

Saracino ha raccontato agli intervenuti la genesi della sua ricerca e la personalità di Enzo Marchetti, intellettuale di Gravina in Puglia. La consegna del premio è avvenuta per mano di Lucia Caterino, moglie del Dott. Romeo al quale, durante la serata, sono stati dedicati diversi ricordi.

Fucina 900 è pronta a rilanciare un’iniziativa che, quest’anno, ha mostrato un’apertura ben oltre i confini della città jonica: è anche questo il senso del nostro modo di divulgare la storia!

Ad maiora!

 

11 gennaio – Presentazione del libro di Rosaria Leonardi “Cattolicesimo politico in terra jonica” (Edizioni dal Sud)

Venerdì 11 gennaio, presso la Biblioteca civica “Pietro Acclavio” a Taranto, a partire dalle 17:30, Fucina 900 presenta l’ultimo lavoro di Rosaria Leonardi “Cattolicesimo politico in terra jonica. Storia della Democrazia Cristiana e del Partito Cristiano Sociale a Taranto dal 1943 al 1956” (Edizioni Dal Sud, 2018).

Dopo la firma dell’armistizio, per Taranto iniziò un lento processo di ricostruzione civile, economia, sociale e anche politica. I maggiori partiti dell’anteguerra, quello comunista e quello liberale, si ricostituirono sotto la guida di Odoardo Voccoli e Agiulfo Caramia. Il cattolicesimo politico tarantino, invece, privo alle spalle di una consolidata tradizione, provò a organizzarsi in un partito che tenesse assieme una pluralità di posizioni e di differenti idee di partecipazione dei cattolici alla vita politica del paese. Il volume ne ripercorre la storia dalla fondazione della Democrazia Cristiana jonica, nel 1943, alla vittoria durante le amministrative del 1956.

Dialogano con l’autrice Vittorio De Marco (professore ordinario di Storia contemporanea, Università del Salento) e Salvatore Romeo (Dottore di ricerca in Storia economica).
Contestualmente verrà inaugurata la mostra “Cattolicesimo politico a Taranto tra il 1943 e il 1956”, a cura di Fucina 900 e della emeroteca della Biblioteca Acclavio.

Vi aspettiamo!

INGRESSO LIBERO

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Sull’autrice:
Rosaria Leonardi (Taranto 1982) è storica dell’età contemporanea. Dottore di ricerca in “Storia dell’Europa Moderna e Contemporanea” presso l’Università degli Studi di Bari (2013), attualmente collabora con la Fondazione Gramsci di Puglia e con l’Istituto Pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea ed è cultore della materia in “Storia contemporanea” e “Storia dell’Europa contemporanea” presso l’Università degli Studi di Bari. Si occupa soprattutto di storia politica, in particolare di storia della Democrazia Cristiana, e di storia locale. Ha indagato sulla prima guerra mondiale a Taranto e sul piano Marshall in area jonica. Ha pubblicato diversi contributi su riviste scientifiche e partecipato a numerosi convegni. È autrice di Tra atlantismo e scelta araba. Democrazia Cristiana e Medio Oriente nell’età del centrismo (Aracne 2015).
Altre informazioni su: http://www.sissco.it/soci/leonardi-rosaria/