Iniziative

Photogallery “In Lui viviamo, ci moviamo e siamo…”: il mosaico di Ferruccio Ferrazzi in Sant’Antonio a Taranto (28/12/2017)

Ed ecco alcune immagini della bella serata di ieri!

Si ringraziano, per alcuni degli scatti qui presenti, Giovanni Lacorte, Gianluca Marinelli, Ines Pagazzo e Francesca Razzato.

I Seminari di Fucina 900. “In Lui viviamo, ci moviamo e siamo…”: il mosaico di Ferruccio Ferrazzi in Sant’Antonio a Taranto

Taranto è uno scrigno ricco di tesori spesso poco conosciuti. Uno di questi è il grande mosaico che decora l’abside della parrocchia di Sant’Antonio, opera del maestro Ferruccio Ferrazzi, uno dei più grandi artisti italiani del Novecento. Giovedì 28 dicembre lo storico dell’arte Nico Fasano ci guiderà alla scoperta del capolavoro di Ferrazzi, illustrandone la storia e i contenuti. L’iniziativa, promossa dall’associazione di public history Fucina 900, si terrà presso la stessa parrocchia di Sant’Antonio, in via Regina Elena 126, alle 19:00.

“Valorizzare il patrimonio artistico della nostra città è uno degli obiettivi di Fucina 900”, sottolinea la presidente Stefania Castellana. “Per essere più chiari, vogliamo contribuire a una presa di coscienza del valore artistico di tante presenze disseminate nel nostro territorio. Noi tarantini siamo spesso distratti: non ci accorgiamo dell’importanza di ciò che abbiamo intorno, e di conseguenza non riusciamo a comunicarla all’esterno. Ma soprattutto perdiamo tante occasioni per godere della nostra città. Questo vale in particolare per le testimonianze artistiche più recenti. Il racconto dello splendido mosaico di Ferrazzi è il primo momento di un itinerario di scoperta e riappropriazione del nostro patrimonio. Taranto può diventare una città in cui la conoscenza e la cura dell’arte siano parte fondamentale di un progetto di futuro”.

“Insieme alle opere, Fucina 900 vuole valorizzare le persone”, aggiunge Salvatore Romeo, vicepresidente dell’associazione. “Nico Fasano è un giovane studioso con un’importante esperienza alle spalle: è stato storico dell’arte presso il Museo Diocesano di Taranto ed è autore di diverse pubblicazioni scientifiche e divulgative sul patrimonio artistico del territorio. Con lui inauguriamo una formula che vuole essere il tratto distintivo di Fucina 900: il coinvolgimento di specialisti che possono dare un contributo qualificato alla valorizzazione della nostra storia”

 

 

La cortina d’acciaio: vent’anni di emergenza ambientale a Taranto

Un confronto fra alcuni dei protagonisti dell’emergenza ambientale a Taranto nell’ultimo ventennio. E’ la prima iniziativa pubblica dell’associazione di “public history” Fucina 900. L’evento si terrà martedì 28 novembre, alle 17:30, presso il Centro della fotografia, in via Plinio 85. Al dibattito parteciperanno Giovanni Angelini, attuale segretario dello SPI-CGIL, i professori Giorgio Assennato e Tommaso Fiore, rispettivamente ex direttore di Arpa Puglia ed ex assessore regionale alla Sanità, Leo Corvace, attivista di Legambiente Taranto, e Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink.

“Abbiamo voluto dedicare la nostra prima uscita pubblica a un tema molto sentito a Taranto”, spiega la presidente dell’associazione, Stefania Castellana, che presenterà i lavori. “L’obiettivo è provare a capire cosa è successo in un ventennio decisivo per la nostra comunità, quello che va dalla privatizzazione dell’Ilva al sequestro dell’area a caldo. In quella fase cambiano tante cose: subentra una nuova proprietà, il movimento operaio subisce un drastico turn over, ma soprattutto si fa largo una nuova sensibilità ai temi ambientali e una crescente attenzione all’impatto delle attività industriali sulla salute. Dialogare con chi ha affrontato personalmente questo passaggio cruciale è di fatto utilizzare una delle fonti privilegiate per la storia contemporanea – la testimonianza diretta – offrendo al dibattito e alla città nuovo materiale di approfondimento. Non pretendiamo pertanto di esaurire la riflessione su un tema che sarebbe vastissimo, e che deve ancora essere studiato a fondo; vogliamo però contribuire ad avviare una seria riflessione pubblica. Siamo convinti infatti che una lucida consapevolezza del passato sia indispensabile per affrontare i problemi del presente”.

“L’idea di coinvolgere i protagonisti di quella stagione è un esperimento”, aggiunge Salvatore Romeo, vice-presidente di Fucina 900, che curerà l’introduzione al dibattito. “Anzitutto parliamo di un campo, quello della storia ambientale, che in Italia è ancora poco praticato, ma riscontra crescente interesse e senz’altro sarà uno dei principali assi di sviluppo della disciplina. Inoltre, nella ricerca storica va affermandosi sempre più l’uso delle fonti orali. Nel nostro caso cerchiamo di andare oltre: i soggetti che abbiamo coinvolto sono allo stesso tempo testimoni e attori diretti delle vicende in questione; possono dare quindi anche un contributo di interpretazione. E dalla dialettica fra prospettive diverse può emergere una visione complessa, e quindi maggiormente realistica, delle cose”.

“La cortina d’acciaio. Storia e memoria dell’emergenza ambientale a Taranto” è il primo di una serie di appuntamenti che Fucina 900 promuoverà per approfondire e divulgare la storia del territorio ionico.

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