E’ Antonio Bonatesta il vincitore del premio Romeo 2020

E’ Antonio Bonatesta, giovane ricercatore salentino attualmente in forza all’Istituto Universitario Europeo, il vincitore della terza edizione del premio di ricerca “Sebastiano Romeo”, promosso dall’associazione di public history Fucina 900 e dalla famiglia Romeo. Bonatesta si è aggiudicato il premio – un assegno di 1.000 Euro – per il libro “Europa «potenza civile» e Mediterraneo. La politica comunitaria di Carlo Scarascia Mugnozza”, uscito nel 2019 per Edizioni di Storia e Letteratura. La cerimonia è avvenuta sabato 15 febbraio, in occasione del 66° anniversario della nascita del dot. Romeo, presso il circolo ARCI Gagarin di Taranto.

Il comitato scientifico – composto da Salvatore Adorno (Università di Catania), Christian Caliandro (critico d’arte), Giulio Fenicia (Università di Bari), Silvio Labbate (Università del Salento) e Carmine Pinto (Università di Salerno) – ha giudicato il lavoro  “uno studio molto interessante e completo su un esponente della politica cattolica e democristiana nel Mezzogiorno repubblicano”. “L’opera – prosegue la nota della giuria – segue una argomentazione coerente e intreccia i temi della politica di sviluppo del Sud basata sull’agricoltura con l’azione in area mediterranea della DC, protagonista della stabilizzazione dell’Italia nel percorso di integrazione europea. La bibliografia utilizzata, ampia e aggiornata, testimonia l’attenzione rivolta dall’autore ai molteplici aspetti – biografici, di contesto e politici – che emergono dall’elaborato. In un campo di ricerca specialistico ancora poco frequentato, il libro tiene conto della storiografia che lo precede e ne amplia le prospettive di ricerca e di interpretazione. Nonostante il taglio specialistico, il testo è scorrevole e di facile lettura”.

Antonio Bonatesta (1982), dottore di ricerca in Studi storici, geografici e delle relazioni internazionali,  attualmente è Associate Researcher presso l’Istituto Universitario Europeo. Dal 2014 al 2018 è stato assegnista di ricerca e cultore della materia in Storia Contemporanea presso l’Università del Salento. I suoi interessi scientifici, che hanno prodotto diverse pubblicazioni su volumi e riviste nazionali e internazionali, sono prevalentemente rivolti allo studio dei divari regionali nell’ambito del processo di integrazione europea. Ha sviluppato interessi di ricerca anche in direzione della storia dell’ambiente, studiando le politiche di infrastrutturazione idrica nella seconda metà del Novecento. Le sue ricerche sono state sostenute dall’Istituto Universitario Europeo (IUE), che gli ha concesso una borsa Vibeke Sørensen (2015) e una borsa di ricerca sul tema “Christian Democracy and European Integration” (2016).

Bonatesta è il terzo vincitore del premio Romeo, dopo Gianluca Marinelli e Vito Saracino. “Il nostro è un piccolo premio che sta crescendo di anno in anno”, commentano gli organizzatori. “Con questa iniziativa vogliamo fornire un contributo ai giovani ricercatori in discipline storiche e storico-artistiche e lanciare un segnale alla nostra comunità: la cultura si coltiva con lo studio, e questo ha bisogno del supporto concorde di istituzioni pubbliche, singoli e forze sociali. Speriamo che il nostro esempio venga seguito anche da altri. Intanto prepariamo la quarta edizione.”

Fucina900

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