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11 gennaio – Presentazione del libro di Rosaria Leonardi “Cattolicesimo politico in terra jonica” (Edizioni dal Sud)

Venerdì 11 gennaio, presso la Biblioteca civica “Pietro Acclavio” a Taranto, a partire dalle 17:30, Fucina 900 presenta l’ultimo lavoro di Rosaria Leonardi “Cattolicesimo politico in terra jonica. Storia della Democrazia Cristiana e del Partito Cristiano Sociale a Taranto dal 1943 al 1956” (Edizioni Dal Sud, 2018).

Dopo la firma dell’armistizio, per Taranto iniziò un lento processo di ricostruzione civile, economia, sociale e anche politica. I maggiori partiti dell’anteguerra, quello comunista e quello liberale, si ricostituirono sotto la guida di Odoardo Voccoli e Agiulfo Caramia. Il cattolicesimo politico tarantino, invece, privo alle spalle di una consolidata tradizione, provò a organizzarsi in un partito che tenesse assieme una pluralità di posizioni e di differenti idee di partecipazione dei cattolici alla vita politica del paese. Il volume ne ripercorre la storia dalla fondazione della Democrazia Cristiana jonica, nel 1943, alla vittoria durante le amministrative del 1956.

Dialogano con l’autrice Vittorio De Marco (professore ordinario di Storia contemporanea, Università del Salento) e Salvatore Romeo (Dottore di ricerca in Storia economica).
Contestualmente verrà inaugurata la mostra “Cattolicesimo politico a Taranto tra il 1943 e il 1956”, a cura di Fucina 900 e della emeroteca della Biblioteca Acclavio.

Vi aspettiamo!

INGRESSO LIBERO

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Sull’autrice:
Rosaria Leonardi (Taranto 1982) è storica dell’età contemporanea. Dottore di ricerca in “Storia dell’Europa Moderna e Contemporanea” presso l’Università degli Studi di Bari (2013), attualmente collabora con la Fondazione Gramsci di Puglia e con l’Istituto Pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea ed è cultore della materia in “Storia contemporanea” e “Storia dell’Europa contemporanea” presso l’Università degli Studi di Bari. Si occupa soprattutto di storia politica, in particolare di storia della Democrazia Cristiana, e di storia locale. Ha indagato sulla prima guerra mondiale a Taranto e sul piano Marshall in area jonica. Ha pubblicato diversi contributi su riviste scientifiche e partecipato a numerosi convegni. È autrice di Tra atlantismo e scelta araba. Democrazia Cristiana e Medio Oriente nell’età del centrismo (Aracne 2015).
Altre informazioni su: http://www.sissco.it/soci/leonardi-rosaria/

7 dicembre – Seminario di Isidoro Mortellaro “La famiglia umana. 70 anni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”

Alla fine della seconda guerra mondiale una domanda scosse le coscienze: come era stato possibile che la parte più civile del mondo avesse violato ogni regola etica e tutti i principi che erano alla base delle rivoluzioni democratiche? La creazione dell’ONU e la proclamazione di una carta universale dei diritti parve un vaccino contro il ripetersi di barbarie e violenze. Ma nei 70 anni trascorsi da quel 10 dicembre 1948, quanto dei propositi di pace e democrazia è stato realizzato?

In ossequio all’importante ricorrenza – che si aggancia in maniera stringente a quanto accade oggi, quotidianamente, sotto i nostri occhi – Fucina 900 ospita il Prof. Isidoro Mortellaro (Storia delle relazioni internazionali e Storia delle istituzioni politiche – Università di Bari) che terrà un seminario sulla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo.

Vi aspettiamo venerdì 7 dicembre, ore 18:00, a Taranto presso Gagarin spazio sociale

INGRESSO LIBERO

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IL RELATORE

Isidoro Davide Mortellaro insegna Storia delle relazioni internazionali e Storia delle istituzioni politiche nell’università di Bari. E’ membro del Comitato scientifico del Centro per la Riforma dello Stato in Roma e della rivista «Democrazia e Diritto».
Agli iniziali interessi di ricerca sul meridionalismo nella storia repubblicana, affianca ormai da tempo l’analisi delle istituzioni internazionali e comunitarie. Tra i suoi lavori: “Oltre Maastricht. Cronache dall’Europa di fine secolo”, La Meridiana, 1997; “I signori della guerra. La Nato verso il XXI secolo2, Manifestolibri,1999; “Tra due secoli. Tappe e approdi dell’Unione Europea: 1989-2011”, La Meridiana, 2011.

Taranto e l’industria: un dibattito su una storia complicata

Un dibattito sulle conseguenze dell’industrializzazione del Sud, con un occhio di riguardo alla vicenda di Taranto. E’ la nuova iniziativa dell’associazione di public history “Fucina 900”, dal titolo “Città e industria nel Mezzogiorno contemporaneo. Il caso Taranto”, che si terrà venerdì 26 gennaio, alle 17:30, presso l’area archeologica di via Marche (accanto al Tribunale). La discussione prenderà le mosse dal nuovo numero della rivista “Italia Contemporanea” dedicata alle città industriali del Sud. Nel volume si parla anche di Taranto, con un saggio di Salvatore Romeo.

“Ricostruire storicamente il rapporto fra città e industria è fondamentale per capire la situazione attuale”, dichiara Stefania Castellana, presidente dell’associazione. “Abbiamo l’occasione di farlo grazie all’interessamento di un’importante rivista scientifica e dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, che ha dato il suo patrocinio all’iniziativa. Come si vede la nostra storia recente attira l’interesse di ambienti di grande rilievo. Dobbiamo esserne più consapevoli e valorizzarla al massimo. Come Fucina 900 continueremo a cercare contatti con la cultura nazionale e internazionale: abbiamo bisogno di aprirci al mondo per rilanciare la nostra città”.

Al dibattito interverranno il prof. Salvatore Adorno, docente di Storia Contemporanea all’Università di Catania e curatore del volume, il prof. Ezio Ritrovato, docente di Storia Economica all’Università di Bari, l’arch. Enrico Grifoni, urbanista, e il dott. Salvatore Romeo, autore del saggio “Taranto: città sviluppo e territorio nel secondo dopoguerra (1945-1977)”.

“Non sono il primo e di certo non sarò l’ultimo a scrivere di questo tema”, afferma Romeo. “Nel mio contributo ho cercato di indagare l’intreccio fra politiche di sviluppo, dinamiche socio-economiche e trasformazioni territoriali. L’arrivo del siderurgico ha attivato processi contraddittori: ha esasperato alcune tendenze preesistenti – su tutte, la speculazione immobiliare – e ne ha create di nuove. Quello che risalta è che la «stagione del consenso» verso l’industrialismo è durata in realtà molto poco: già alla fine degli anni ’60 iniziarono a emergere critiche sempre più consistenti verso quel modello di sviluppo. Queste sollecitazioni sfociarono, qualche anno dopo, nella cosiddetta «vertenza Taranto». Spero che questo mio scritto contribuisca a chiarire diversi aspetti della nostra storia recente”.

Al termine dell’iniziativa sarà possibile visitare il sito archeologico, con il contributo di Fucina 900, con la guida di un archeologo di Taranto Sotterranea.