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Vito Saracino è il vincitore della seconda edizione del Premio di ricerca “Sebastiano Romeo”

Il 15 febbraio a Taranto, nello splendido salone di Palazzo Pantaleo, ha avuto luogo la cerimonia di consegna del Premio di ricerca “Sebastiano Romeo”, giunto alla sua seconda edizione. Anche quest’anno, infatti, la famiglia Romeo ha messo in palio un assegno di 1000 euro da assegnare a un giovane ricercatore (under35) che avesse portato avanti un lavoro sul territorio pugliese in età contemporanea, in linea con gli obiettivi statutari dell’Associazione di Public History Fucina 900.

La commissione – formata quest’anno da Salvatore Adorno (professore di Storia contemporanea, Università di Catania), Christian Caliandro (professore di Storia dell’Arte contemporanea, Accademia di Belle Arti di Foggia), Giulio Fenicia (professore di Storia economica, Università di Bari) e Silvio Labbate (ricercatore in Storia contemporanea, Università del Salento) – ha scelto di premiare Vito Saracino, nato a Manfredonia, classe 1990, dottorando presso l’Università di Foggia e ricercatore presso la Fondazione Gramsci Puglia, con il suo lavoro, edito nel 2016, ““Un libertario a servizio della Murgia. Enzo Marchetti, tra impegno politico e attivismo culturale”.

Saracino ha raccontato agli intervenuti la genesi della sua ricerca e la personalità di Enzo Marchetti, intellettuale di Gravina in Puglia. La consegna del premio è avvenuta per mano di Lucia Caterino, moglie del Dott. Romeo al quale, durante la serata, sono stati dedicati diversi ricordi.

Fucina 900 è pronta a rilanciare un’iniziativa che, quest’anno, ha mostrato un’apertura ben oltre i confini della città jonica: è anche questo il senso del nostro modo di divulgare la storia!

Ad maiora!

 

11 gennaio – Presentazione del libro di Rosaria Leonardi “Cattolicesimo politico in terra jonica” (Edizioni dal Sud)

Venerdì 11 gennaio, presso la Biblioteca civica “Pietro Acclavio” a Taranto, a partire dalle 17:30, Fucina 900 presenta l’ultimo lavoro di Rosaria Leonardi “Cattolicesimo politico in terra jonica. Storia della Democrazia Cristiana e del Partito Cristiano Sociale a Taranto dal 1943 al 1956” (Edizioni Dal Sud, 2018).

Dopo la firma dell’armistizio, per Taranto iniziò un lento processo di ricostruzione civile, economia, sociale e anche politica. I maggiori partiti dell’anteguerra, quello comunista e quello liberale, si ricostituirono sotto la guida di Odoardo Voccoli e Agiulfo Caramia. Il cattolicesimo politico tarantino, invece, privo alle spalle di una consolidata tradizione, provò a organizzarsi in un partito che tenesse assieme una pluralità di posizioni e di differenti idee di partecipazione dei cattolici alla vita politica del paese. Il volume ne ripercorre la storia dalla fondazione della Democrazia Cristiana jonica, nel 1943, alla vittoria durante le amministrative del 1956.

Dialogano con l’autrice Vittorio De Marco (professore ordinario di Storia contemporanea, Università del Salento) e Salvatore Romeo (Dottore di ricerca in Storia economica).
Contestualmente verrà inaugurata la mostra “Cattolicesimo politico a Taranto tra il 1943 e il 1956”, a cura di Fucina 900 e della emeroteca della Biblioteca Acclavio.

Vi aspettiamo!

INGRESSO LIBERO

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Sull’autrice:
Rosaria Leonardi (Taranto 1982) è storica dell’età contemporanea. Dottore di ricerca in “Storia dell’Europa Moderna e Contemporanea” presso l’Università degli Studi di Bari (2013), attualmente collabora con la Fondazione Gramsci di Puglia e con l’Istituto Pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea ed è cultore della materia in “Storia contemporanea” e “Storia dell’Europa contemporanea” presso l’Università degli Studi di Bari. Si occupa soprattutto di storia politica, in particolare di storia della Democrazia Cristiana, e di storia locale. Ha indagato sulla prima guerra mondiale a Taranto e sul piano Marshall in area jonica. Ha pubblicato diversi contributi su riviste scientifiche e partecipato a numerosi convegni. È autrice di Tra atlantismo e scelta araba. Democrazia Cristiana e Medio Oriente nell’età del centrismo (Aracne 2015).
Altre informazioni su: http://www.sissco.it/soci/leonardi-rosaria/

Premio di ricerca “Sebastiano Romeo” – Bando 2 edizione

E’ online il bando per la II edizione del Premio di ricerca “Sebastiano Romeo”, promosso da Fucina 900 in collaborazione con la famiglia Romeo e dedicato al medico tarantino, già assessore del Comune di Taranto, che con il suo impegno civile e la sua passione politica ha costituito un esempio per molti concittadini.

Il concorso è aperto a chiunque, senza distinzione di nazionalità, abbia compiuto massimo 35 anni entro la data di scadenza del 31 dicembre 2018. Possono essere sottoposti a valutazione: tesi di laurea, tesi di dottorato e prodotti di ricerca editi entro la data di scadenza del bando (31 dicembre 2018). I lavori verranno giudicati da una commissione scientifica nominata ad hoc sulla base delle proposte pervenute. Il premio ammonta a 1000 (mille) euro e il vincitore, pena la decadenza, è invitato a tenere una conferenza sull’argomento del proprio studio durante la cerimonia di premiazione che avverrà a Taranto il 15 febbraio 2019.

Il tema di quest’anno è: “Le città nella Puglia contemporanea: trasformazioni territoriali, dinamiche socio-economiche, scenari culturali

I lavori, completi della scheda di partecipazione e del curriculum vitea del candidato, dovranno pervenire in formato .pdf all’indirizzo fucina900@gmail.it entro il 31 dicembre 2018.

Il testo completo del bando e la scheda di partecipazione sono al link: Premio Sebastiano Romeo 2019

16 novembre – Seminario di Gianluca Lovreglio “I Teatri della Belle Époque a Taranto. Tra storia e memoria visiva”

Taranto alla Belle Époque crede. Vi crede soprattutto la piccola, media e grossa borghesia, industriale e terriera, che nell’arco di un tempo limitato, circa trent’anni, costruirà decine di caffè, dieci teatri e sei alberghi.” (Giuseppe Francobandiera)

E tutto in un nascente Borgo cittadino, che terminava in via Acclavio. Fucina 900 propone un seminario sul teatro a Taranto nei primi decenni di vita della cità “nuova”.
Gianluca Lovreglio ripercorrerà, attraverso testi e immagini d’epoca, le vicende dei teatri – effimeri e non – della Taranto tra ‘800 e ‘900, nell’unico capoluogo di provincia della Puglia ancora – e da allora – privo di un teatro comunale degno.

Vi aspettiamo il 16 novembre, a partire dalle 18:00, presso Gagarin spazio sociale

INGRESSO LIBERO

Presentazione del libro di Alessandro Leogrande, “Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale” (Feltrinelli 2018), a cura di Salvatore Romeo

Venerdì 1 giugno 2018, al Salone degli Specchi di Palazzo di Città a Taranto, verrà presentata la raccolta di scritti di Alessandro Leogrande, “Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale”, a cura di Salvatore Romeo.

Ne parleranno, assieme al curatore, Giulia Galli dei Presidi del Libro e Goffredo Fofi, critico letterario nonché prefatore del volume.

Fucina 900 contribuisce all’iniziativa assieme a tutta una serie di realtà attive sul territorio.

 

Verso il 25 aprile: un seminario su “Antifascisti e antifascismo a Taranto”

In vista del 25 aprile, l’associazione di public history Fucina 900 vuole commemorare la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo con un seminario su “Antifascismo e antifascisti a Taranto”, a cura di Mario Pennuzzi. L’iniziativa si terrà venerdì 13 aprile, alle 18, presso lo spazio sociale Gagarin, in via Pasubio. Il seminario si inserisce ne “I venerdì di Gagarin”, la programmazione culturale promossa da quella struttura.

Città industriale già dalla fine dell’Ottocento, a Taranto l’antifascismo ha avuto solide radici nella classe operaia delle industrie navalmeccaniche; d’altra parte, il fascismo si è nutrito dell’autoritarismo delle elite militari collocate al vertice della società locale. Ciononostante, le persecuzioni scatenate dal regime non riuscirono ad estirpare le sacche di resistenza. Oggi questa storia è in buona parte dimenticata, ma merita di essere recuperata per capire cos’è stato concretamente il fascismo e cosa spinse tanti nostri concittadini ad opporvisi.

L’esposizione prenderà le mosse da una premessa su storia locale ed antifascismo, volta a comprendere i movimenti reali della società; affronterà quindi la nascita del fascismo a Taranto e la continuità dell’azione cospirativa degli antifascisti lungo tutto il ventennio. Infine approfondirà la cultura e la formazione degli antifascisti tarantini.

Laureato in Storia e Filosofia, per circa 25 anni Mario Pennuzzi è stato dirigente del PCI e successivamente del Pds, occupandosi prevalentemente di cultura e comunicazione. Già assessore alle politiche sociali e alla cultura del Comune di Taranto, oggi è il bibliotecario della biblioteca comunale di Statte. Ha al suo attivo la pubblicazione di articoli ed interventi su testate nazionali e locali, oltre alla pubblicazione di alcuni saggi di storia locale.

Alla scoperta delle musiche della Settimana Santa con Fucina 900

I riti della Settimana Santa tarantina rappresentano un’occasione di incontro tra la cittadinanza  e la tradizione, in un connubio di grande impatto che è la chiave del valore identitario che le processioni e i pellegrinaggi assumono nella città dei due mari, richiamando con la loro eco numerosissimi visitatori. Questo momento di valorizzazione del patrimonio non solo materiale – ci si riferisce, in particolare, alla ostentazione delle preziose statue in cartapesta – ma anche immateriale – la processione come tradizione popolare – non sarebbe tuttavia lo stesso senza le musiche che accompagnano i riti e che conferiscono all’intera rappresentazione un pathos unico. Eppure di quelle composizioni e dei loro autori si parla generalmente poco, preferendo soffermarsi su altri aspetti.

L’associazione di public history Fucina 900 promuove un approfondimento su quel tema con la preziosa collaborazione di Pierfrancesco Galati, insegnante e studioso di storia della musica. “Sulle note di una Passione” – questo il titolo dell’iniziativa – si terrà a Taranto mercoledì 28 marzo, alle 18:30, presso lo spazio sociale Gagarin, in via Pasubio.

Nella sua esposizione, il dott. Galati presenterà le figure dei musicisti autori delle più conosciute marce che seguono le statue nel corso delle due pro

cessioni tarantine, contribuendo rendere i nostri riti così suggestivi. Saranno proiettate le immagini dei compositori, unite a brevi sottofondi delle loro composizioni; ma soprattutto si darà risalto alla loro produzione musicale e alla loro biografia.

Pierfrancesco Galati ha tenuto diverse conferenze su compositori ed esperienze musicali locali e nazionali. Nel 2017 ha pubblicato un libro dal titolo: “Bande di Puglia: il Gran Concerto Bandistico città di Conversano”, un interessantissimo viaggio alla scoperta delle feste patronali in Puglia e di una principali bande pugliesi: quella di Conversano.

Photogallery: “Città e industria nel Mezzogiorno contemporaneo. Il caso Taranto” (Area archeologica di Via Marche, 26/01/2018)

Alcune immagini dell’iniziativa di ieri.

Grazie a Fabio Boccuni, Francesco Brigati e Giovanni Lippolis per le immagini.

 

Taranto e l’industria: un dibattito su una storia complicata

Un dibattito sulle conseguenze dell’industrializzazione del Sud, con un occhio di riguardo alla vicenda di Taranto. E’ la nuova iniziativa dell’associazione di public history “Fucina 900”, dal titolo “Città e industria nel Mezzogiorno contemporaneo. Il caso Taranto”, che si terrà venerdì 26 gennaio, alle 17:30, presso l’area archeologica di via Marche (accanto al Tribunale). La discussione prenderà le mosse dal nuovo numero della rivista “Italia Contemporanea” dedicata alle città industriali del Sud. Nel volume si parla anche di Taranto, con un saggio di Salvatore Romeo.

“Ricostruire storicamente il rapporto fra città e industria è fondamentale per capire la situazione attuale”, dichiara Stefania Castellana, presidente dell’associazione. “Abbiamo l’occasione di farlo grazie all’interessamento di un’importante rivista scientifica e dell’Istituto Nazionale Ferruccio Parri, che ha dato il suo patrocinio all’iniziativa. Come si vede la nostra storia recente attira l’interesse di ambienti di grande rilievo. Dobbiamo esserne più consapevoli e valorizzarla al massimo. Come Fucina 900 continueremo a cercare contatti con la cultura nazionale e internazionale: abbiamo bisogno di aprirci al mondo per rilanciare la nostra città”.

Al dibattito interverranno il prof. Salvatore Adorno, docente di Storia Contemporanea all’Università di Catania e curatore del volume, il prof. Ezio Ritrovato, docente di Storia Economica all’Università di Bari, l’arch. Enrico Grifoni, urbanista, e il dott. Salvatore Romeo, autore del saggio “Taranto: città sviluppo e territorio nel secondo dopoguerra (1945-1977)”.

“Non sono il primo e di certo non sarò l’ultimo a scrivere di questo tema”, afferma Romeo. “Nel mio contributo ho cercato di indagare l’intreccio fra politiche di sviluppo, dinamiche socio-economiche e trasformazioni territoriali. L’arrivo del siderurgico ha attivato processi contraddittori: ha esasperato alcune tendenze preesistenti – su tutte, la speculazione immobiliare – e ne ha create di nuove. Quello che risalta è che la «stagione del consenso» verso l’industrialismo è durata in realtà molto poco: già alla fine degli anni ’60 iniziarono a emergere critiche sempre più consistenti verso quel modello di sviluppo. Queste sollecitazioni sfociarono, qualche anno dopo, nella cosiddetta «vertenza Taranto». Spero che questo mio scritto contribuisca a chiarire diversi aspetti della nostra storia recente”.

Al termine dell’iniziativa sarà possibile visitare il sito archeologico, con il contributo di Fucina 900, con la guida di un archeologo di Taranto Sotterranea.