Taranto senza Ilva era una città felice?

“Taranto senza l’Ilva sarebbe stata una città felice”, ha affermato il governatore Michele Emiliano nella puntata di PresaDiretta andata in onda lunedì 14 ottobre. E’ un’affermazione difficile da confutare, perché si colloca nel campo del controfattuale, nel quale la storia non può avventurarsi.

Quello che la storia può verificare è se la Taranto senza siderurgico fosse o meno una “città felice”. Il concetto di “felicità” è sfuggente e fortemente soggettivo; tuttavia non può darsi felicità senza una certa stabilità economica. Vediamo quindi qual era il livello di disoccupazione nel capoluogo e nella provincia ionica nel periodo precedente l’insediamento della fabbrica.

I dati riportati in queste tabelle mostrano una tendenza chiara: nel corso degli anni ’50 gli iscritti al collocamento aumentarono continuamente (con una breve flessione nel 1954-55). Alla fine del periodo i disoccupati nel capoluogo erano cresciuti del 30%, e in tutta la provincia del 62%. Contestualmente le forze di lavoro (cioè la popolazione in età da lavoro) crebbero rispettivamente soltanto dell’11 e del 6%. Tradotto: il tasso di disoccupazione aumentò sensibilmente.


Questa situazione era ben chiara alle classi dirigenti del tempo, che finirono per individuare nel siderurgico un’opportunità per dare un futuro a una comunità stremata da una lunga crisi di cui non si intravedeva la fine. Lo stesso provarono a fare altri territori (Bari, Brindisi, Siracusa), ma Taranto in quell’occasione ebbe la meglio.

Col “senno di poi” si possono biasimare gli uomini e le donne che si batterono per ottenere quella fabbrica, ma serve a poco. Piuttosto quella vicenda dovrebbe metterci in guardia dalle ricette “miracolistiche” e dai facili entusiasmi che le circondano. Ieri era la grande industria, oggi sono altri settori. Ma in una Taranto sotto certi aspetti simile a quella degli anni ’50 è facile constatare quanto sia difficile mantenere la lucidità.

Salvatore Romeo

Le tabelle sono riprese da S. Romeo, “L’acciaio in fumo. L’Ilva di Taranto dal 1945 ad oggi“, Donzelli 2019, p. 15

Fucina900

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